|
VALANGHE E AUTOSOCCORSO |
|
. .
|
PREVENZIONE
OSSERVARE
LE CONDIZIONI
Consultare il bollettino delle valanghe (0165
776300) EQUIPAGGIARSI IN CASO DI VALANGA I primi cinque minuti
successivi a un incidente in valanga sono quelli che con molta
probabilità determineranno la sopravvivenza o meno delle
persone travolte. Questa è la ragione per cui è indispensabile autosoccorrersi,
e per fare ciò occorre saper usare un Arva.
OPERAZIONI DA EFFETTURARE OSSERVARE. E' particolarmente importante localizzare il punto di travolgimento ed quello di scomparsa, che ci indicano una presunta linea del deflusso della valanga e quindi una zona di ricerca rapida. RICERCARE. Se
non sono passati più di 15 minuti ed avete la corretta
attrezzatura (ARVA, pala e sonda) iniziate subito la ricerca.
Altrimenti dividetevi fra chi cerca aiuto a valle e chi rimane
per la ricerca e dissepoltura. Ovviamente allertare subito il
Soccorso in caso di area coperta dalla rete cellulare. SCAVARE. A lato della sonda (preferibilmente a valle) iniziate a scavare con la pala (ed i guanti): state attenti a non pesare o scavare direttamente sul corso del sommerso, scavate lateralmente e cercate per prima cosa la testa. E' importante liberare al più presto possibile le vie respiratorie. Nella dissepoltura state attenti ad eventuali traumi subiti o al tempo di sepoltura: se sono passati più di 45 minuti c'è un fortissimo pericolo di ipotermia, il dissepolto potrebbe morire se non trattato con professionalità (attendere quindi i soccorsi). CONTINUARE LA RICERCA.
Attenzione a più segnali o a indicazioni di testimoni,
re-iniziare la ricerca subito dopo aver trovato il primo sepolto
(lasciare ad altri, nel frattempo, il compito dello scavo). In
caso di assenza del segnale (sepolti privi di ARVA) iniziare il
sondaggio (scarse probabilità di ritrovo, a meno di gruppi ben
numerosi e ben coordinati).
SE TRAVOLTI DA UNA VALANGA Fare dei movimenti con le braccia come se si nuotasse. Cercare di tenere libera la faccia e coprirsi la bocca. |
... . .
. . . .
. .
. .
. .
. . .
. |