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Da
Valnontey , salire lungo il sentiero dell’alta via n. 2
che porta al Rifugio Sella risalendo i pianori del versante dx.
idrografico del torrente Gran Lauson; passato l’alpeggio Gran
Lauson (2.495 m.), attraversare il torrente, deviando
verso il rifugio Vittorio Sella.
Da qui si sale a mezza costa, sempre sul versante dx.
idrografico, fino a deviare a dx. per risalire il pendio lungo
il sentiero 26b (direzione colle della rossa).
Superato
il risalto deviare a sx. prendendo piede sul ghiacciaio della
Rousse; sempre salendo a mezza costa, puntare al ripido canale
che porta al colle della Noire che si risale con gli sci
nello zaino (picca e ramponi consigliati). Dal colle si risale
un piccolo risalto a sx., lungo la cresta, per poi calzare
nuovamente gli sci e salire alla Punta Nera m. 3.683.
DISCESA:
dalla punta si scende in direzione del colle, fino a superare la
piccola crepaccia terminale ed entrare nello stupendo e
solitario ghiacciaio del Trajoz, che si percorre facilmente per
un buon tratto. Bisogna poi scollinare nel vallone parallelo di
sx., visto che il ghiacciaio precipita improvvisamente; e qui ci
sono alcune possibilità.
La più semplice consiste nello scendere fino a raggiungere una
depressione appena accentuata della cresta nord est della
Grivoletta (a quota 3000 m circa), 200 m a monte della punta
quotata 2961 m.
Noi abbiamo scelto un percorso più impegnativo, salendo la
parete giusto in fronte al bivacco Gratton, arrampicandoci per
100 m circa lungo sfasciumi di roccia instabile e neve, con
passaggi di 2° grado, raggiungendo il colletto nei pressi del
punto quotato 3196 m. Siamo poi scesi nell’altro versante,
lungo un pendio misto neve/roccia sui 40-45° per 100 m circa,
per poi deviare a sx. (verso monte), per aggirare un salto
roccioso, raggiungendo così la parte alta del ghiacciaio della
Grivoletta.
Calzati nuovamente gli sci, siamo scesi lungo gli stupendi
risalti del ghiacciaio, fino ad incrociare il percorso del colle
del Trajo, quindi si scende con un traverso a dx., fino a
raggiungere prima il casotto del Parco Gran Paradiso, poi
l’Alpe del Trajo (2.037 m) e,sempre tendenzialmente verso dx.,
l’Alpe Chenaux (1.706 m). Da
qui si segue l’ampio cono di deiezione della parete nord est
del Pousset, arrivando ad alcune baite isolate, lungo il margine
del bosco.
Da qui abbiamo tolto gli sci e siamo scesi lungo il ripido
sentiero nel bosco, arrivando ad Epinel (1.419 m).
NOTE:
si attraversano diversi pendii sostenuti ed esposti a sud; si
consiglia quindi di intraprendere la gita solo con neve
assestata e di partire molto presto.
E’ ovviamente possibile spezzare la salita in due giorni,
pernottando al rifugio Vittorio Sella.
La tratta Valnontey-Epinel non è servita da mezzi pubblici
(c’è l’autobus di linea fino a Cogne); per rientrare da
Epinel a Valnontey è conveniente salire con due macchine,
altrimenti non rimane che l’autostop.
Relazione
di Stefano Pivot
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