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Percorsa
la S.S. n. 23 della Valsavarenche, si giunge alla frazione Eaux
Rousses m. 1.666, dove si parcheggia l’auto. Si attraversa il
ponte sulla Dora di Valsavara e si comincia a salire su sentiero
delimitato da muretti a secco percorrendo i pascoli
dell’alpeggio Meod.
Dopo
45 minuti di marcia, il sentiero, attraversa un canalone
denominato Meyannes, entrando in un bellissimo bosco di conifere e
dopo ulteriori 45 minuti il
sentiero incontra un secondo canalone chiamato delle Chauds. Da
questo punto in poi il tracciato percorre in diagonale le pendici
della montagna fino
ad incontrare sulla sinistra il sentiero che giunge dalla frazione
Tignet ( più ripido ).
Superatolo
si giunge in breve al casotto di Levionaz Inferiore m. 2.303,
usato dalle guardie del Parco Nazionale del Gran Paradiso ( acqua
).Sulla destra si nota il Rifugio Rosenkratz riservato per il
servizio scientifico del Parco. Ci si inoltra in piano nel Vallone
di Levionaz, lasciando sulla sinistra una passerella che conduce
all’ex casotto delle Guardie Reali di caccia e successivamente a
Bocconere. Al fondo del vallone si ricomincia
salire per raggiungere un bivio ove è posta una
segnaletica del Parco, a destra per i casolari di Levionaz
Superiore, dove bisogna proseguire sulla sinistra e in 2 h e 30
minuti si giunge al Col Loson m. 3.296, segnaletica ivi presente.
L’ultimo
tratto non presenta particolari difficoltà, se non per la natura
del terreno, friabile e roccioso. Discesa sul versante di Cogne
sul sentiero dell'Altavia che raggiunge senza difficolta' in 2 h
circa il
Rifugio Sella e la Casa di Caccia Dante Livio Bianco del
P.N.G.P. Da qui
si continua la discesa sino a Valnontey (m. 1.666)
Note:
Lunga attraversata ma stupenda visione, sulla Valsavarenche e la
Valnontey dal Col Loson, prestare attenzione al terreno detritico
nei pressi del colle.
Relazione
di Carmine Troise
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