Dall’autostrada TO-AO
uscire a Pont S. Martin e imboccare la strada che risale la
vallata di Gressoney; raggiunto il comune di Perloz uscire a sinistra
per Marine.
Dopo una serie di tornanti passare il
villaggio di Crest, proseguire sino all’ultimo paesino di Pra
(1.380 m) e lasciare l’auto nel parcheggio sito prima del
ponte. (questo ultimo tratto di strada e' chiuso al traffico,
quindi a rischio e pericolo di multa).
Prendere l’evidente mulattiera
(segnavia 1) che affianca le case, inoltrandosi nel vallone del
Nantay, costeggiando il torrente; la gola diventa sempre più
stretta finchè il sentiero attraversa il corso d’acqua e risale
ripido sino all’alpeggio di Pian, (1.785 m) da cui è visibile
la croce del M. Crabun.
Lasciare a sx le case, dopo aver passato
il pianoro e salire il dosso erboso passando, prima le baite di
Lers (1.876 m) e poi per l’alpeggio di Barmette (2.006 m).
Il sentiero si inerpica sul pendio erboso
e comincia un lungo traverso a sx che porta sino alla cresta che
divide il vallone alto di Nantay dalla vallata successiva.
Proseguire sul filo tra rocce e pietre e
giungere ai bivacchi M. Crabun (2.650 m) siti ai piedi della
cima, affrontare l’ultimo tratto di facili placche e toccare la
croce di vetta (2.710 m).
Da qui il panorama è ampio su tutte le
catene montuose della regione, solo il M. Rosa è coperto dalle
vicine cime; interessante la vista sul Parco del M. Avic e sulla
pianura piemontese.
discesa:
ripercorrere
l’itinerario di salita.
NOTE: bella
e facile ascensione in una zona poco frequentata ma che merita sia
per il panorama che per la particolarità del vallone.
Relazione
di Erik Rosazza