|
.
.

.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
|
|
Dall’autostrada
TO-AO, uscire a Verrès e risalire la Valle d’Ayas sino alla
Frazione di Saint Jacques, poco dopo Champoluc. Parcheggiata
l’auto si lascia a sinistra il 1° ponte sull’Evancon e si
prosegue nel sentiero che si inoltra nel bosco, seguire le indicazioni per il bivacco Mariano
Comense, all'altezza del villaggio di Fiery 1.878 m. lasciare a
destra il bivio per il vallone di verra e imboccare a sinistra per
le cime bianche. Passate le case si passa a sinistra nel bosco e
si attraversa il torrente su un ponte di legno, dopo una ventina
di metri deviare a destra ad un bivio poco segnalato e per tracce
di sentiero e bolli gialli raggiungere delle baite.
Evidente su una
roccia il segnavia 6c indica un sentiero a destra che s'inerpica
nel fitto bosco che dopo numerosi tornanti arriva all'alpeggio di
Ceucca m. 2.200, dove una croce di legno domina sul'intera
vallata. Portarsi dietro le costruzioni e seguire il sentiero che
sale a sinistra (bollo giallo con segnavia 3) e rimonta trala
vegetazione il promontorio m. 2349 sino a percorrere il suo
crinale che divide i valloni di Courtod e di Tsere.
Si continua in
piano tra i pascoli sino ad attraversare un ruscello sulla destra,
salire un pendio erboso e raggiungere i ruderi dell' Alpe Seure m.
2.532, proseguire a mezzacosta sui ghiaioni del Palon de Tsere
sino ad un colletto dove si affronta l' ultimo pendio roccioso con
un zig zag su pietre e roccette segnate da numerosi bolli gialli e
ometti che conducono al bivacco città di Mariano Comense m. 2.860
(3h e 30 min). Proseguire a destra sulla pietraia su percorso non
tracciato, seguire gli ometti di pietra che con alcuni saliscendi
portano ai piedi di una bastionata rocciosa, risalire sulla destra
la ripida morena dalla cui sommità si vede il lago. Scendere nel
vallone e per placche rocciose e detriti raggiungere in breve il
Gran Lac m. 2.850 sito ai piedi della Gobba di Rollin e della
Rocca di Verra.
Discesa:
ritornare al bivacco e ripercorrere l'itinerario di salita.
NOTE:
lunga salita ma ripagata dagli stupendi colori delle acque verdi,
l' ultimo tratto prima del bivacco e da questo sino al lago si
compie su terreno instabile e pietroso, faticoso ma non difficile
e senza alcun pericolo.
Relazione di Erik
Rosazza
|
|
.
.
.
.
.
..
.

.
.
.
.
.
.
.
.
|