|
Dall’autostrada
Torino-Aosta uscire a Vèrres ed imboccare la statale in direzione
Aosta, dopo pochi minuti deviare a sinistra sul ponte per
Champdepraz e risalire la vallata seguendo l’indicazione per il
Parco Naturale del Mont Avic. Giunti
all’ultimo paesino, Veulla, m. 1.300, lasciare l’auto nel
parcheggio.
Incamminarsi
sulla strada agricola che presto s'inoltra nel fitto bosco ove
sono presenti numerosi pannelli segnaletici del parco che
illustrano le meraviglie della zona; raggiungere in breve località
Magazzino (m. 1.460), lasciare sulla destra la diramazione per il
lago Gelato (segnavia 6) e dirigersi a sinistra (segnavia 5b /
5c).
Dopo aver
oltrepassato un ponte ai piedi di una suggestiva cascata, si sale
all' Alpe La Serva (m. 1.540) dove finisce la strada e conviene
rifornirsi d' acqua alla fontana visto che è l'ultima fonte di
sorgente sino al rifugio Barbustel.
Il sentiero
s'inerpica ripido nel bosco di pini uncinati e dopo un saliscendi
entra nel vallone per poi scollinare in un tratto pianeggiante che
porta al Lago della Serva (m. 1.835 - 1 h e 45 min). Lo si aggira
sulla destra e si sale con numerose svolte l'irto pendio sino all'
Alpe Bayet (m. 2.071), si scende leggermente per attraversare il
torrente Chalamy e si risale all' Alpe Cousse (m. 2.060) e su
comodo sentiero si giunge all' Alpe Costa Mouton (m. 2.125).
Tra rododendri e
lastre rocciose si sfiora il lago Vallet (m. 2.169 sulla sinistra
a 1 minuto) e superato l'ultimo dosso si arriva al rifugio
Barbustel (m. 2.200 - 1 h 15 min dal Lago della Serva / 3 h da
Veulla); per rifornirsi d' acqua bisogna dirigersi al vicino
casolare ove è presente una fontana.
Dal rifugio
seguire il sentiero (segnavia 5c) che scende nel vallone e tocca
sulla destra il lago Bianco (m. 2.153) dove maestosa sullo sfondo
appare l'intera catena del Monte Rosa, e sulla sinistra il lago
Nero (m. 2.166); il sentiero prosegue a mezza costa nella parte
destra della vallata tra pietraie e sfasciumi fiancheggiando dall'
alto il lago Cornuto (m. 2.170) sino a giungere all' Alpe Pésonet
(m. 2.300).
Affrontare l'ultimo
ripido pendio solcato da una serie di cascate per arrivare al
vasto pianoro del Gran Lago (m. 2.485 - 1 ora dal rifugio
Barbustel / 4 da Veulla), il piu' grande lago naturale della Valle
d' Aosta. Incantevole il panorama sui laghi sottostanti, sul Monte
Rosa e sulle cime attorno al lago tra le quali il Mont Glacier.
Discesa:
lungo l'itinerario di salita oppure
per i piu' infaticabili si puo' proseguire per il sentiero N. 6
che attraversa tutta la vallata sino al lago Gelato (m. 2.597) e
sempre seguendo il segnavia 6 si scende a valle arrivando alla
località Magazzino (già incontrata durante la salita) facendo
cosi' un percorso ad anello; proseguire sulla poderale sino a
Veulla.
Note:
splendida escursione in un ambiente spettacolare, tra boschi,
pascoli, fiori, torrenti e laghi su sentieri guidati e senza
difficoltà. D' obbligo una tappa al centro visitatori del parco
del Mont Avic in località Chevrère.
Relazione di Erik
Rosazza
|