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Accesso
Da Ivrea si segue la strada della Valle dell’Orco sino a
Rosone (frazione di Locana); da qui si svolta a destra nel
vallone di Piantonetto che si risale sino al suo termine dove
presenta lo sbarramento della diga di Teleccio (1.910 m).
Lasciata la macchina si prosegue sino al Rifugio Pontese (30-45
min). Superato il rifugio si attraversa sulla sinistra il
torrente (ponte). Dopo circa 1 ora di cammino, si perviene alle
pietraie sotto il Colletto dei Becchi. Abbandonato il sentiero
si sale in direzione dello zoccolo sotto la parete SE che si
supera con passaggi di II (ometti e tracce di sentiero, 300 m).
Salita
La via attacca a sinistra della grossa macchia bianca alla base
della parete.
I° tiro Diedro strapiombante, visibili cordini e chiodi, sosta
su un comodo terrazzino (45 m).
II° tiro Si attraversa a sinistra su placche e poi si sale per
belle fessure sino ad una sosta con cordoni.
III° tiro Si risale una fessura sino sotto ad un tetto e poi si
attraversa a sinistra per circa 20 m (soste intermedie).
IV° tiro Si sale un diedro aperto ascendente a destra, al
termine del quale si risalgono placche verticali sino ad una
terrazza erbosa.
V° tiro Si sale un diedro verticale per 10-12 m e poi si passa
in secondo diedro (alla destra del precedente) che si risale
interamente, sostando al suo termine sulla sinistra.
VI° tiro Si scalano le belle placche soprastanti, ascendendo
verso destra, sino ad un comodo terrazzino.
VII° Si scala il diedro camino, a sinistra della sosta, sino
alla croce di vetta.
Discesa
Dalla croce si scende verso destra sino alla seconda sosta a
spit che si incontra (non la prima con cordone bianco!!!). Da
qui si effettua una doppia corta verso sinistra (faccia alla
parete) sino ad una sosta a spit. Da qui ci si cala incontrando
sempre soste a spit (la prima doppia è ancora verso sinistra,
faccia alla parete, mentre le seguenti sono pressochè tutte
verticali). Oppure a sinistra della croce con tre doppie e poi a
piedi per cresta sino al colle.
Via molto bella, merita sicuramente una visita. La roccia è un
ottimo gneiss-granitoide.
Relazione di
Roberto Bonin
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