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Dall’ autostrada
TO-AO uscire al casello di Châtillon, risalire la Valtournenche
fino ad Antey St. André dove si svolta a sinistra per Torgnon.
Superare il capoluogo Mongnod quindi proseguire verso le piste da
sci fino a quando si trova la strada d’accesso alla frazione
Chaté.
Da Chaté (1.682m) s’imbocca
il sentiero che sale verso nord fino all’alpeggio di Châtelard (1.891m),
qui si incontra la strada poderale che porta a Cignana; la si segue
fino alla palude di Loditor (1.900m), s’imbocca il sentiero che
sale nel bosco di larici fino ai ruderi dell’antico ospizio di
Château, si raggiunge cosi un’altra strada sterrata che si segue
fino al suo termine dove si imbocca il sentiero che salendo per
pendii erbosi conduce all’alpeggio Grand Drayere (2.350m). Si sale
a destra delle baite fino ad un ripiano che si abbandona ben presto
per salire un tratto ripido che porta ad un pendio detritico. Salire
il pendio e in breve si raggiunge il
bivacco Rivolta
(2.900m).
Secondo giorno:
Dal bivacco ci si porta al Col de Fort, si supera una placca per
mezzo di una spaccatura, arrivati alla base di una bastionata ci si
sposta per alcuni metri sul versante Nord quindi si ritorna in
cresta che si segue fedelmente fin sopra il primo risalto (passaggi
di II grado). Si prosegue per un tratto pianeggiante e dopo aver
aggirato sulla sinistra un gendarme si arriva alla base del secondo
salto.
Si sale una paretina,
sulla cui sinistra vi è una piccola grotta di roccia bianca, fino
allo spigolo della cresta (III °). Aggirare lo spigolo e proseguire
su una cengia in leggera salita sul versante nord. A questo punto
iniziano le placche Rey. Salire prima verticalmente, poi verso
destra e infine attraversare a sinistra, girare sul versante sud
(esposto) e inoltrarsi in un ripido diedro-camino (camino Maquignaz)
che conduce in cresta (III °). Superando un tratto in leggero
strapiombo (IV inf.) si raggiunge la spalla. Proseguire per la
cresta che si presenta aerea ma pianeggiante fino alla base del
torrione sommatale. Senza difficoltà seguendo delle tracce su rocce
rotte e superato un camino (III °) si giunge in vetta, molto
bello il panorama.
Discesa:
Lungo la via normale (cresta N-O) attrezzata con ancoraggi per
calate in corda doppia da 20 metri.
Dalla vetta ci si
sposta a sinistra e si imbocca il canalino che diagonalmente scende
verso destra. Da qui con tre doppie oppure arrampicando (II °) si
raggiunge il colletto nevoso alla base del torrione sommitale, si
aggira a sinistra uno spuntone di roccia e si arriva al colle di
Cian. Si scende il ripido canale nevoso,al suo termine si attraversa
verso destra il ghiacciaio della Roisetta fino al Col de Fort e al
bivacco Rivolta.
NOTE:
Via molto frequentata che offre una bella e divertente arrampicata
su roccia solida specialmente nel tratto delle placche Rey.
Il tratto delle
placche ha ottimi punti di sosta (attrezzati con due chiodi) e all’
uscita del camino nel tratto di IV sono presenti alcuni chiodi ,se
si scende in doppia è consigliabile portare alcuni cordini d’abbandono
per eventualmente sostituire quelli vecchi che possono risultare
logorati.
Relazione
di Rey Yuri
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