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Dall'
autostrada Torino - Aosta uscire a Pont St. Martin e imboccare la
strada statale in direzione di Aosta, raggiungere l'abitato di
Donnas e girare a sinistra per Outrefer. Lasciare l'auto al
paesino e proseguire a piedi su di una sterrata che affianca
l'autostrada e sale leggermente fra gli alberi sino ad una placca
rocciosa dove comincia la via (10 minuti dall'auto).
NOSTRE
IMPRESSIONI
1°tiro: è un tiro a scelta dei
monotiri presenti, continuando poi per 10 m. nel boschetto fino a
raggiungere la sosta della via. difficoltà: 5c/6a
2°tiro:
si parte con un facile traverso ascendente a dx., poi una sezione
verticale sul 5c/6a ed un'ultima sezione verticale ed in parte di
placca con difficoltà 6b/6b+.
3°tiro:
salita e poi traverso ascendente a sx. 5/5+
4°tiro:
tiro di collegamento, molto corto sul 4/4+
5°tiro:
bel tiro entusiasmante. Partenza in traverso a dx lungo una
fessura e poi salendo in verticale, sempre lungo la fessura. E' un
bel tiro verticale, tecnico e lungo di difficoltà 6a/6a+
6°tiro:
Si sale lungo diedri svasi e di strana impostazione. difficoltà
5+/6a
7°tiro: bel
tiro leggermente atletico, su fessure con prese generose sul 5+/6a
8°tiro:
tiro entusiasmante, purtroppo molto corto. E' possibile
concatenarlo col precedente (se non avete rinviato tutti gli spit
precedenti), visto che il tiro termina appena sopra la betullina
che si vede sulla verticale. E' una fessura tecnica sul 6a/6a+.
9°tiro:
tiro corto che sale una placca non così banale e alcune cenge
erbose sul 5+.
10°tiro:
Simpatico tiro che segue fedelmente una fessura sinuosa. Si
comincia col passo più duro: una fessura molto larga (non vale
utilizzare l'alberello alle spalle!), continuando con un traverso
delicato a sx. e poi salendo in verticale. difficoltà 5+/6a.
11°tiro:
Lungo tiro di raccordo (da evitare se si sceglie di scendere in
doppia) che supera placche e cenge sul 5/5+. Si cammina per 60 m.
circa lungo il boschetto, fino a raggiungere la base della seconda
e più difficile sezione.
12°tiro:
E' il tiro chiave della via! E' anche un tiro elegante su roccia,
nella parte finale, molto lavorata. Si parte con un traverso a sx.
lungo una cengia in apparenza semplice (vedi la foto) in realtà
non così banale e poi si sale verticalmente. Difficoltà:
inizialmente 6a+/6b, nel tratto centrale 6b+/6c e si finisce col
6a/6a+.
13°tiro:
Bel tiro tecnico su una roccia ben lavorata, che ricorda il
pilastro lomasti. Si sale in verticale, superando uno strapiombino
sul 6a/6a+, poi il tratto chiave leggermente strapiombante con
piccole prese nette sul 6b ed infine si raggiunge la sosta. E'
conveniente non fermarsi alla prima sosta che si trova, ma
continuare per altri 7/10 m. in alto a
sx. fino a raggiungere una cengia alberata.
14°tiro:
Tiro interessante. Il primo risalto è possibile aggirarlo a sx
(occhio a non fare lo slalom degli alberi con la corda!) per
evitare una corta sezione con prese "instabili" in
uscita. Si sale lungo una pancia leggermente strapiombante e con
alcune tacchette "mobili" (2 spit) sul 6a+/6b,
proseguendo poi in traverso a sx. fino a raggiungere un tetto che
si supera con passaggio esposto ma agevole sul 6a/6a+ ed infine si
supera un tratto verticale con un passaggio sul 6b, arrivando in
cima al risalto.
15°tiro:
è un lungo tiro di collegamento (48 m. circa) lungo la cresta sul
4+/5.
16°tiro:
tiro finale, ma per niente banale. Si inizia salendo una placca
sul 5/5+ e poi si attraversa a sx. (6a) e si sale un piccolo
tettino sul 6a+/6b. Infine si prosegue a sx., salendo facilmente
lungo cenge erbose, arrivando all'ultima sosta. Da qui si sale,
per 10 m., un piccolo risalto ed erba, arrivando alla fine delle
difficoltà.
Discesa:
a piedi è ben segnalata dagli inconfondibili bollini rossi, ed
inizia con una prima parte in salita e poi con un lungo traverso a
sx. in saliscendi (con 2 tratti attrezzati!), ricongiungendosi
alla mulattiera (passando anche nelle vicinanze delle Placche di
Pian) che, con infiniti scalini, porta alla partenza ad Outrefer
in circa 1 ora. Le difficoltà sono indicative, anzi vi preghiamo
di comunicarci le vostre opinioni ed esperienze.
NOTE:
via molto lunga e interessante,
spittata vicinissima e alterna tratti divertenti di bella e
varia arrampicata
ad altri più difficili (2° tiro e gli ultimi 4) con passaggi in
artificiale o in libera. Fare molta attenzione, soprattutto nel
secondo tiro, ai massi instabili, visto che ci sono arrivate
segnalazioni di incidenti, evitati per puro caso, dovuti alla
disattenzione ed alla presenza contemporanea di numerose cordate.
Relazione
di Stefano Pivot
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