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Da Alagna Valsesia, raggiunto Acqua Bianca, si prende la ripida mulattiera
che sale nel bosco, tenendosi a sinistra (salendo) del torrente. Dopo aver
superato delle baite, la mulattiera si fa sentiero e sale un lungo pendio
erboso. Con traversata verso destar si raggiunge il rifugio Barba-Ferrero.
Da qui si risale il lungo e ripido fianco erboso della morena posta dietro
il rifugio. Dalla sommità, attraversato un avvallamento, si perviene al
ghiacciaio Sud delle Locce.
Lo si risale al centro, lasciando sulla
propria sinistra le rocce del “Cavallo”. Si risale quindi un canale
con leggero spostamento a sinistra e poi ancora dritti sino alla base del
costone roccioso su cui è posta la capanna Resegotti. Delle catene
permettono di raggiungere agevolmente il bivacco a 3.624m.
Dalla capanna Resegotti si segue il filo, roccioso e nevoso, della cresta
che collega le cime della Punta Tre Amici, raggiungendo il colle Signal.
Da qui la cresta si impenna decisamente e con un salto di circa 850m di
dislivello raggiunge la sommità della Punta Gnifetti, a 4.559m. La cresta
si presenta dapprima larga e poi sempre più stretta e si supera stando
sul filo o leggermente a sinistra (Il primo tratto è composto da
sfasciumi.
Se si trova neve dura la salita risulta essere più veloce e
meno faticosa). Si raggiunge quindi la base del primo risalto che viene
dapprima aggirato a destra e poi, con un diagonale verso sinistra (III,
50m), ne viene raggiunta la sommità, costituita da una spalletta nevosa.
Da qui si segue un dosso che porta alla base di una paretina ostica. Da
questo punto si attraversa un canalino a destra per prendere una grossa
fessura che sale obliquamente verso destra (III, IV-).
Al termine della
fessura si risalgono dei pendii a 45° con leggero spostamento a sinistra
sino a raggiungere la base del grande risalto, costituito da una grande
parete verticale e da una “S” bianca. Per una cengia molto evidente si
attraversa per circa 40m verso sinistra dove si incontra un diedro-camino
costituito da blocchi e da lame (sosta alla base). Si risale il diedro per
una lunghezza di corda (IV), sostando al suo termine.
Per pendii di neve e
misto, con salita verso destra, si raggiunge la sommità del grande
risalto. Continuando lungo il filo roccioso della cresta (non spostarsi
nella parete di sinistra) si sbuca tra il colle e la punta Gnifetti. Per
facili pendii di neve si perviene alla Capanna Margherita, a 4.559m.
Discesa:
Lungo la normale per la Punta Gnifetti sino a Punta Indren. Da qui, con la
funivia, si scende ad Alagna.
Note:
Salita
stupenda in ambiente grandioso.
Il
primo giorno è il più faticoso (2100m di dislivello con lo zaino pesante…)
e conviene partire presto al mattino per camminare al fresco e per
riposarsi nel pomeriggio.Noi
abbiamo trovato la cresta in condizioni ottime, innevata al punto giusto,
e abbiamo compiuto la salita sempre con i ramponi ai piedi. Abbiamo
impiegato 5 ore dalla capanna Resegotti alla cima, ma i tempi possono
variare notevolmente a seconda delle condizioni della montagna. E’ stato
emozionante godersi l’alba sulla pianura mentre affrontavamo la cresta!
La relazione sulla Guida CAI-TCI “Monte Rosa” di Gino Buscaini è
perfetta.
Relazione di
Roberto
Bonin
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