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Dall'autostrada
Torino-Aosta uscire a Nus (529 m. a pochi km da Aosta), entrare
nell'abitato e seguire le indicazioni per Nus Saint Barthelemy;
risalire l'intera vallata e deviare a destra poco prima di
Lignan in direzione Praz (m. 1.756 a 27 km da Aosta).
Lasciare
l'auto poco prima del villaggio e proseguire sulla strada
agricola che si addentra nella valle, toccando l'alpeggio di
Champlaisant (m. 1.927) e poi quasi pianeggiante giunge al
ponte sul torrente Saint Barthelemy (si consiglia sin qui
l'utilizzo di una bicicletta).
Lasciata
sulla sinistra la diramazione per il santuario di Cuney, seguire
il sentiero che si inoltra dolcemente nel vallone per cambiare
decisamente pendenza fino all'Alpe Crottes (m. 2.389 ) dove il
sentiero si biforca, a destra si prosegue per la Finestra di
Tsan (m. 2734 ) che porta in Valtournenche, mentre a sinistra
prosegue il nostro tracciato verso il lago.
Con
lunghi e ripidi tornanti si arriva nella conca di
Luseney, in un
pianoro erboso dove si trova il bivacco Reboulaz (m. 2.565 -
3 h 30 da Praz ).
Lasciare sulla sinistra il lago e proseguire puntando all'evidente e
ripido pendio erboso che immette in un canalino roccioso, risalirlo
senza difficoltà sino a sbucare nella conca successiva. Superare la
lunga e faticosa pietraia e per detriti raggiungere una lingua
nevosa che scende dal canalino sovrastante, rimontarlo con tratti di
neve e altri di misto sino raggiungere al colle di Luseney m.
3.162.
Portarsi
sul versante della Valpelline e risalire il ghiacciaio di Luseney
spostandosi leggermente sulla destra per attaccare la ripida parete
Nord (45°), poco prima delle rocce sommitali lasciare il ghiacciaio
e uscire sulla destra sulla crestina rocciosa e per misto e detriti
raggiungere la cima m. 3.504 ove è posta una croce. Splendido il
panorama su tutte le cime della Valle e della Valpelline.
Discesa:
Ripercorrere l'itinerario di salita.
NOTE:
bellissima salita su una montagna poco conosciuta ma molto
affascinante e con percorso emozionante per l'ambiente e il
panorama.
Relazione
di Erik Rosazza
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