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Dall’autostrada
TO-AO uscire a Pont St Martin e risalire la valle di Gressoney fino
a Stafal, da qui si prende la cabinovia che sale prima al Gabiet
(2342m) e poi al Passo dei Salati (2970m). All’ arrivo dell’impianto
si imbocca il sentiero che sale prima a una larga spalla e che poi
si dirige verso la cima di sfasciume dello Stolemberg, che si aggira
sulla sinistra (corde fisse) arrivando cosi al colle superiore delle
Pisse (3112m). Continuando sempre su sfasciumi si supera un breve
risalto e proseguendo verso nord si arriva alla stazione della
funivia di Punta Indren (3257m).
Dirigersi a
nord-ovest e superare il ghiacciaio di Indren badando ad alcuni
crepacci che a stagione inoltrata possono dare fastidio, risalire
poi una parete rocciosa con l’ausilio di corde fisse; giunti sul
ghiacciaio di Garstelet lo si risale obliquamente fino al rifugio
Gnifetti (3.647 m).
Secondo giorno: Dal
rifugio si sale per il classico itinerario che porta al Colle del
Lys. Dal colle si scende verso nord sul ghiacciaio di Grenz fino
alla base della Punta Zumstein (crepacci e seracchi), quindi si sale
un pendio nevoso fino alla base della cresta. Là si segue poi
fedelmente salendo per facili roccette ( II° e qualche passaggio di
III° ), verso la metà della via, di fianco alla targa che ricorda
il barone Bec Peccoz, si supera direttamente un breve risalto
(passaggio di IV°) quindi si continua a salire facilmente la cresta
fino in vetta. Sulla cima non si può far a meno di ammirare il
meraviglioso paesaggio e l’infinità di cime circostanti, dai
Lyskamm con la loro imponente parete nord al Cervino, dal Monte
Bianco al Monviso.
Discesa:
Dalla cima (proseguendo verso est) si scende per la via normale
italiana (rocce, un passaggio di III°) fino al colle del Papa
(colle Zumstein 4.452m). Si sale per la cresta nord della Zumstein (
PD+), prima su neve e poi per roccette, fino in vetta (4.563m).
Scendere al colle Gnifetti e reperire la traccia di discesa che
porta al colle del Lys e al rifugio di partenza.
NOTE:
la cresta Rey offre un ascensione interessante e sicura su roccia
solida a blocchi e a lastroni, quando ci si trova sulla Zumstein si
consiglia di dare un colpo d’occhio sull’impressionante parete
Est nella quale si distingue il famoso canale Marinelli.
Relazione
di Yuri Rey
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