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Da Aosta seguire la
S.S. 26 per il Monte Bianco, a Villeneuve svoltare per
Valsavarenche, risalire tutta la vallata fino a raggiungere Pont,
dove finisce la strada. Da qui prendere il sentiero che porta al
Rifugio Vittorio Emanuele (m. 2.730).
(Se si vuole si può
spezzare in due giorni l'ascensione dormendo al rifugio) Dal
rifugio si raggiunge il ghiacciaio di Monciair passando prima
davanti la nord del Ciarforon e poi puntando alla base della
parete Nord del Monciair.
Raggiunta la
crepaccia terminale (m 3200) la si supera senza particolari
difficoltà e si risale il pendio con pendenza media a 45°.
Giunti sotto la
bastionata rocciosa si può piegare a destra e superare la spalla
nevosa e raggiungere la parte di rocce prima della vetta, oppure
in caso di buon innevamento si può risalire il ripido canalino di
sinistra sotto la parete e con un traverso portarsi alla base del
tratto roccioso finale.
Da qui
dopo alcune decine di metri di misto si sbuca davanti un ometto che segna la vetta (m.
3.544). Dall' aguzza cima si possono ammirare i vicini Ciarforon e
i denti del Broglio, il Gran paradiso, tutte le cime di
Valsavarenche e Pont.
Discesa:
si
segue la via normale, ovvero per roccette si scende dalla parte
opposta fino a raggiungere una cresta nevosa (attenzione alle
cornici) che va percorsa fino ad un gendarme alto una ventina di
metri. Poco dopo lasciare
la cresta e iniziare la discesa dal ripido pendio fino a
raggiungere il ghiacciaio di Monciair per poi riseguire
l'itinerario di salita verso il Rifugio Emanuele e poi verso Pont.
NOTE:
Ascensione
non eccessivamente difficile ma molto può variare dalle
condizioni di innevamento e dalle temperature, comunque salita
bella e soddisfacente.
Relazione
di Erik Rosazza
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