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Da Courmayeur proseguire sulla
statale 26 verso il tunnel fino a raggiungere LA PALLUD,
all'imbocco per la val FERRET.
Qui prendere la funivia che porta
prima al rifugio PAVILLON (m. 2.180) e poi al rifugio TORINO
vecchio (m. 3.338). Con una piccola cabinovia si giunge
in breve a Punta Helbronner (m. 3.462).
Lo scenario è stupendo:con lo
sguardo si spazia dal M. Bianco al M. Maudit, M. B. du Tacul,Dente
del Gigante e l'enorme distesa di ghiaccio della Vallée Blanche.
Dopo aver preparato la cordata
seguire l'evidente traccia che porta all'Aiguille de Midi (m
3795).
Superare il colle Flambeau (m 3407)
e dopo una discesa nel pianoro del ghiacciaio del Gigante,si
svolta a sinistra aggirando l'Aiguille de Toula (m 3538) e l'Aiguille
d'Entrèves (m 3604) per poi risalire in lieve pendenza fino al
colle d'Entrèves (m 3517) passando alle pendici della Tour Ronde
e della cresta EST.
Dal colle rimontare il ripido
pendio ghiacciato che porta all'inizio della cresta dove si trova
un passaggio delicato su una placca di roccia.
Continuare poi su sfasciumi e
tratti innevati restando quasi sempre sul versante sinistro (che
da' sulla Brenva) oppure sul filo della cresta.
Dopo le ultime roccette si sbuca
sulla ripida e nevosa cresta finale,che porta in breve sotto la
vetta,che si raggiunge con facile arrampicata (m. 3.798).
Dalla cima (dove domina una piccola
madonnina) appare un eccezionale panorama a 360 gradi su tutte le
vette della Valle: Monte Rosa, Grivola, Cervino,G.Paradiso,ma
soprattutto l'imponente Monte Bianco.
Discesa:
per la via normale, ovvero ridiscendere lungo la cresta nevosa fino ad imboccare un ripido canale
sulla sinistra che tra neve e sfasciumi porta alla terminale,che
puo' causare problemi. Qui ci si ricollega all'itinerario
di salita fino a Punta Helbronner per riprendere la funivia e
scendere a valle.
NOTE:
Ascensione abbastanza
impegnativa ma divertente se si segue il filo , con alcuni passaggi delicati e quasi sempre aerei, molto
dipende dalle condizioni e dall'innevamento della cresta. Si
consiglia di non rientrare troppo tardi perchè il caldo provoca
il distaccarsi di pietre e slavine.
Relazione
di Erik Rosazza
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