PUNTA GARIN - CRESTA SUD OVEST M. 3.448

traversata Arpisson - Fleury - Garin


 
Località di partenza: Gimillan m. 1.787

Dislivello: m. 1.661, la cresta circa 1.000 m. di sviluppo

Difficoltà: AD corda fettucce alcuni nuts

Ore: 7 ore per la salita 3 per la discesa

Periodo: giugno-settembre

DIFFICOLTA' E INDICAZIONI

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salita dal canale

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.salita dal canale

 

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.la lunga cresta

 

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.in vetta

 

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.punta Garin

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.l' ombra della Garin

Da Aosta seguire la S.S. 26 per il Monte Bianco, al bivio di Aymavilles svoltare in direzione Cogne. Oltrepassato il capoluogo  svoltare a sinistra e salire sino a Gimillan ove finisce il paese. Imboccare la sterrata che sale per poi diventare presto un sentiero che s'inoltra nel bosco e devia decisamente a sinistra, scende poi leggermente per poi risalire e entrare nel vallone di Arpisson.

Superate le baite del Pian del Bessey continuare per tracce puntando al fondo della vallata sino a raggiungere sulla destra un isolotto roccioso (m. 2.741) e imboccare un evidente canale detritico (spesso innevato sino a stagione inoltrata) che che scende dal versante Nord - Ovest della catena.

Rimontarlo su terreno instabile e raggiungere per le facili rocce finali il colletto (m. 3.090) e sbucare cosi' all'attacco della cresta. (3h 30 min). Salire per roccette (passaggi di I) e raggiungere la cima della Torre di Arpisson (m. 3231), continuare con arrampicata sugli esposti passaggi della sommita' e scendere poi al Col Fleurie (m. 3.160 - 1h dall'attacco).

 Seguire la cresta con passaggi di II alternando i versanti in base alle condizioni migliori e arrivare con tratti aerei alla cima della Punta Fleurie (m. 3.258 - 2h dall'attacco), affrontare dei sali e scendi con divertente arrampicata fino a trovare un cordino che facilita la discesa in una insenatura alla base della piramide finale della Garin.

La pendenza aumenta decisamente e la roccia si fa piu' compatta, tenersi leggermente sulla destra della cresta e affrontare  due torrioni che su superano con passaggi di II - II sup., l'inclinazione diminuisce man mano che ci ci avvicina alla cima e dopo aver passato un breve ma delicato passaggio aereo si giunge in vetta dove si trova una piccola croce metallica e un grosso ometto di pietre. (m. 3.448 - 3 h30 dall'attacco - 7 ore da Gimillan)

Il panorama e' vasto a 360° essendo praticamente al centro della Valle d' Aosta, spiccano il vicino Monte Emilus a Nord, la catena del Bianco a Ovest, la Grivola e il gruppo del Gran Paradiso a Sud - Ovest e la catena del Rosa a Est. Ai piedi della piramide della Garin si trovano i valloni di Arbole, di Arpisson e di Lussert con i suoi laghi omonimi.

Discesa: dalla cima scendere per il versante Sud - Est (via normale), imboccare il ripido canalone detritico, spesso innevato a inizio stagione, superare alcuni saltini rocciosi per inoltrarsi nel vallone erboso di Crot Fleurie; al suo termine compiere un traverso sulla sinistra alle pendici del Monte Grauson fino a scorgere a valle le baite dell' Alpe Grauson Vecchie. Scendere dal pendio all'altezza di un canalino e raggiungere il caseggiato (m. 2.271), superare il ponte sul torrente Lussert e seguire il sentiero che riporta a Gimillan (3 h/3h 30 dalla vetta).

Note: Bella e lunga cresta su roccia abbastanza friabile ma di facile e divertente arrampicata, molti i passaggi aerei ed esposti in un ambiente affascinante e di rara solitudine. E' importante, vista la lunghezza dell'itinerario, partire presto per evitare di tornare a Gimillan con il buio soprattutto se, come abbiamo fatto noi, la si fa in invernale.

Relazione di Erik Rosazza

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.verso la cresta

 

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la lunga cresta

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punta Garin

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in vetta

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.Grivola

 

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