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Da Aosta seguire la strada statale
26 per il Gran San Bernardo fino a Variney, dove al bivio bisogna
svoltare in direzione di Valpelline. Risalire tutta la vallata fino al
termine della strada, alla diga di Placemoulin (1.969 m.) dove si
lascia l'automobile.
Zaini in spalla seguiamo la
sterrata che costeggia il lago per qualche centinaio di metri per
poi imboccare ad una diramazione segnalata un sentiero che si
inoltra nel bosco e che poi sbuca su una vecchia strada che passa
accanto all'alpeggio di Arpeyssaou (2.119 m.).
Il sentiero inizia a salire nella
Comba d'Oren dove attraversiamo il torrente e passiamo le baite
Garda (2.211 m.) per poi giungere dopo in una pietraia al pianoro
delimitato dalla morena del ghiacciaio d'Oren sud.
Costeggiamo il torrente sino a che
un'evidente freccia segnala di salire sulla destra un ripido
pendio roccioso attrezzato con alcune catene. Arrivati al pianoro sovrastante
raggiungiamo in breve i due rifugi: Collon e
Nacamuli (2.828 m.).
Siamo i primi della stagione
estiva, il rifugio ha aperto questa mattina, la neve è ancora
tanta e iniziamo a pensare alla difficoltà di tracciare il
percorso per l'Eveque e alla consistenza della neve.
Verso le 4,30 partenza dal
rifugio in direzione del col Collon (3.114 m.). Da qui proseguiamo aggirando uno
sperone roccioso presente alla nostra sinistra e risaliamo il
ghiacciaio d'Arolla su cui domina l'Eveque (per la via normale
dobbiamo portarci sul versante opposto) puntando il colle d'Eveque
(3390 m) e lasciando sulla sinistra la Becca d'Oren (3.532 m.)
iniziamo la discesa (con vista sul Gran Combin) del ghiacciaio
del M. Collon che porta in una enorme conca glaciale che aggira
la nostra vetta.
Si risale poi sulla destra il
pendio badando ai crepacci e si giunge al col de la Mitre (3.429
m.) dove maestosi appaiono il Cervino (4.478 m.) e la Dent d'Heren
(4.171m.).
Rimane da fare l'ultima ripida
rampa e portarsi sull'affilata e aerea cresta finale e per
roccette e neve si raggiunge la cima (3.716 m.). Il
panorama è formidabile, gruppo del Rosa, Cervino, Gran Combin e
Monte Bianco.
Pochi istanti per godersi la
vetta e poi si inizia la discesa per il lungo rientro prima che
le temperature si alzino troppo e aumentino i rischi su ghiaccio
e neve.
Discesa:
Seguendo l'itinerario di salita
si torna al rifugio Nacamuli. Dopo una sosta ristoratrice
proseguiamo per raggiungere le nostre auto a Place Moulin.
NOTE:
Ascensione
molto lunga quindi riservata ai più allenati ma spettacolare
per gli ambienti glaciali e rocciosi. Delicata in base alle
condizioni nevose la cresta finale.
Relazione
di Erik Rosazza
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