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Da
Courmayeur proseguire in direzione del tunnel, giunti ad un curvone
(La Pallud) deviare a destra per la Val Ferret; risalire la vallata sino a La
Vachey e lasciare l'auto nei pressi del torrente.
Passare
il ponte e imboccare il sentiero che attraversa il
bosco ed entra nell'ampio vallone morenico, il tracciato si perde e
bisogna seguire i rari bolli gialli e gli ometti di pietra,
attraversare il torrente e risalire un irto pendio erboso sul fondo
della vallata.
Raggiunte
le pareti rocciose si attraversa un ruscello e si sale sulla destra
per rocce e placche con facile arrampicata (II grado) per circa 80
metri; si prosegue su sentiero ripido ed esposto sino ai resti del
bivacco di Frebouze (m. 2.360) per poi attraversare a sinistra su
pietraie e placche sotto il Mont Greuvetta e infine su nevai si
raggiunge il ghiacciaio di Frebouze (m. 2.550).
Risalirlo
leggermente sulla sinistra badando ai numerosi crepacci e puntando
all' isolotto roccioso su cui si trova il bivacco;abbordare le rocce
sulla destra e per placche raggiungere il Giusto
Gervasutti m. 2.835.
Se
la terminale è molto aperta risalire il ghiacciaio sulla destra e
raggiungere il bivacco dall'alto dell'isolotto roccioso.
L'ambiente
e' davvero spettacolare, uno dei più belli del massiccio, la
costruzione ha 8 posti ma stretti anche 10, (noi abbiamo dormito in
15!) peccato per la presenza dei topi (portatevi un gatto affamato).
Sveglia
alle 4.00, fornellini accesi per la colazione, ultimi preparativi e si
può partire.
Si
risalgono le placche sopra il bivacco per immettersi sul ghiaccciaio di
Frebouze, tenersi sulla destra per evitare la seraccata centrale
passando successivamente sotto le pareti rocciose
con un traverso a sinistra; trovare il passaggio migliore fra i
crepacci e puntare ad una fascia rocciosa nell'ampia conca glaciale di
destra.
Superare
la terminale e risalire un ripido pendio, affrontare una serie di
roccette e cenge con percorso misto mai obbligatorio per 90-100 m.,
uscire sul ghiacciaio sovrastante e tramite un tratto aereo portarsi
decisamente a destra per raggiungere la cresta finale.
Percorrerla
sino ad affrontare
l'ultimo pendio (40° delicato) badando alle cornici, superare con
facile arrampicata gli ultimi 50 m. di rocce e blocchi e toccare la cima
m. 3.789 (3h 30 min).
Il
panorama è splendido su tutte le catene della Valle, incanta la
vicina parete Nord delle Grandes Jorasses e tutto il massiccio del
Bianco.
Discesa:
ripercorrere l'itinerario di salita.
NOTE:
Splendida salita in una delle zone più belle e selvagge del
massiccio, alcune difficoltà si possono incontrare nell'attraversamento
dei ghiacciai, sempre più tormentati e crepacciati, e nelle rocce
sommitali.
Relazione
di Erik Rosazza
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