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Da Aosta seguire la
S.S. 26 per il Monte Bianco, al bivio di Aymavilles svoltare in
direzione Cogne e raggiunto quest'ultimo prendere la stradina che in
breve porta a Valnontey dove si lascia la macchina.
Dopo aver seguito la
sterrata e il lungo sentiero che porta in fondo alla Valnontey,
si lascia a destra prima la diramazione (m. 2.040) per il bivacco
Leonessa e successivamente per i bivacchi Pol e Grappein e si
prosegue a sinistra sino a raggiungere il torrente che si
attraversa su una passerella. Risalire
il pendio erboso su terreno ripido seguendo i bolli e gli ometti
sino a raggiungere una zona detritica tra due morene. Risalire a
sinistra un breve tratto scosceso e pervenire al bivacco Martinotti
m. 2.588.
Dal bivacco scendere in pochi
minuti in direzione Ovest e risalire la morena parallella al
crestone roccioso N-O della roccia viva. Scendere nell'ampio vallone
detritico e rimontare al suo termine un ripido pendio nevoso che
immette in un canale di placche e sfasciumi che in breve raggiungono
il ghiacciaio sospeso di Roccia Viva. Risalirlo attraversando a
destra, badando ai crepacci, sino a raggiungere un isolotto roccioso
(m. 2.984), rimontare a sinistra uno stretto e ripido canale (50°)
(rimane l'ultimo canale a destra di quelli che portano alla parete)
e sbucare alla base del circolo glaciale ai piedi della parete Nord
della Roccia Viva. (3-4 ore dal bivacco)
A stagione inoltrata questo canale
potrebbe essere impraticabile per mancanza di neve, in questo caso
si consiglia la salita dal più evidente canale centrale (45°),
sempre innevato ma pericoloso per caduta di neve e pietre. Superata,
a volte con difficoltà, la terminale rimontare il pendio sulla
destra con inclinazione a 50°, spostarsi in seguito leggermente a
sinistra e affrontare il tratto più ripido (60°) che immette nella
parte alta della parete e sempre con pendenza sostenuta (55°)
uscire a destra sulla sommità, percorrere un breve tratto
pianeggiante e raggiungere la croce della cima della Roccia Viva m.
3.630 (3-4 ore dall'attacco, 5-7 ore dal bivacco).
Spesso in vetta si trova un
laghetto al centro della calotta ghiacciata; Il panorama e' vasto,
dalla catena degli apostoli al massiccio del Gran Paradiso, Herbetet,
Piccolo Paradiso e la pianura piemontese.
Discesa: complessa e
pericolosa, percorrere la cresta Sud-Ovest tra saltini rocciosi e
crestine con percorso quasi mai obbligato, tendendo a stare
principalmente sul versante piemontese, abbassarsi poi per facili
rocce nel lato di Valnontey e raggiungere un colletto che immette
nell' altro versante e permette di raggiungere una cengia di neve e
sfasciumi che porta ad un salto roccioso. Scendere con una doppia di
20 m. e raggiungere il colle Baretti, scendere nel versante
valdostano il ripido e lungo canalino (45°) che porta sul
ghiacciaio Sospeso di Roccia Viva, superare la sovente ampia
terminale e dirigersi con marcia quasi orizzontale verso Est
(destra) e con alcuni saliscendi sul ghiacciaio raggiungere l'
isolotto roccioso (m. 2.984) toccato durante la salita e
ridiscendere a valle seguendo l 'itinerario di salita.
NOTE:
splendida ascensione su una delle montagne più belle ma anche più
difficili del massiccio, un po' complessa e lunga la discesa. La
salita e' effettuabile anche con partenza dal bivacco
Borghi.
Relazione
di Erik Rosazza
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