4 COLLI DELL'EMILIUS

Col Chasèche 2815 mt.
Vallone di Arpisson 2.480 mt.
Col Garin 2.813 mt.
Vallone di Arbolle 2.680 mt.
Colle dei 3 Capuccini 3.222 mt.
Mont Emilius 3.557 mt.
Pianori di Abolle 2.500 mt.
Col Chamolé 2.641 mt.

     
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Località di partenza: Pila mt. 1.800
Dislivello : 2.350 mt.
Difficoltà: OSA
Ore: 6-8 ore

     

Partiti da Pila siamo risaliti lungo la pista da sci de La Nouva fino all’altezza del bar e da qui deviato a dx. lungo la poderale arrivando, successivamente, agli alpeggi di Plan de l’Eyve 2.225 mt.
Da qui si punta all’evidente Col Chasèche (o Tza Sèche) 2.815 mt. e si scende lungo il ripido pendio e la valletta successiva, entrando – a mezza costa e più in alto possibile – nel vallone di Arpisson.

Rimesse le pelli, si sale verso il Col Garin 2.813 mt., passando a sx. del bivacco F. Nebbia; gli ultimi 50 m sono ripidi ed è più conveniente salirli a piedi.
Dal colle si scende nel vallone d’Arbolle, deviando a dx. il più in alto possibile.
Si rimettono le pelli e si risale - pressappoco lungo il tracciato del sentiero estivo – verso il Pas des Trois Capucin (o colle dei tre cappuccini) 3.222 mt., risalendo ancora, con gli sci ai piedi, per 50 m circa di dislivello.
Messi gli sci sullo zaino, si procede lungo la cresta sud-sud-est, arrivando in vetta al Mont Emilius 3.557 m.t

Calzati nuovamente gli sci, siamo scesi direttamente lungo l’evidente ed ampio canale ad imbuto della parete Sud, per poi deviare a sx. (per reperire il punto esatto, conviene esaminare attentamente la linea di discesa durante la salita; pericolo di salti di rocce!) lungo una ripida strettoia che sbuca in un ampio e stupendo pendio. Abbiamo proseguito la discesa su neve ottimamente trasformata lungo il lato dx. (verso di discesa) della valle, costeggiando i contrafforti rocciosi (ed evitando così di “spingere” lungo gli avallamenti e le leggere salite), raggiungendo all’ultimo i pianori nei pressi del Lago d’Arbolle e del rifugio che abbiamo lasciato abbondantemente sulla dx.
Rimesse per l’ultima volta le pelli agli sci, siamo saliti con una lunga diagonale verso il Col de Chamolé 2.641 mt., che abbiamo raggiunto – negli ultimi 30/50 m – a piedi.
Ed infine l’ultima discesa lungo i ripidi e stupendi pendii che sovrastano il lago di Chamolé.
All’altezza di quest’ultimo si reperisce il sentiero estivo (19c) che in falso piano (qualche spinta qua e là porta alla stazione di arrivo della seggiovia Chamolé e si rientra lungo le piste, raggiungendo così La Nouva ed arrivando a Pila alla macchina.

Note: spesso si scendono o si attraversano pendii sostenuti: è quindi una gita tipicamente primaverile che richiede neve assestata. Vista l’esposizione favorevole, non sono necessari picca e ramponi e nemmeno i rampant (o coltelli), per quanto sia conveniente portarsi dietro quest’ultimi.

Relazione di: Stefano Pivot

     
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