LAGHI DI CIGNANA mt. 2.909
     
laghi cignana
 
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Località di partenza: Valmartin mt. 1.495
Dislivello: mt. 1.414
Difficoltà: E
Ore di salita: 4
Periodo: da giugno a ottobre

     
laghi cignana
 
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Poco prima di Valtournenche si sale a sinistra sino a Valmartin (mt. 1.495) e lasciare l'auto nel parcheggio.
Seguire le indicazione per l' Altavia n. 1 e dopo aver attraversato il villaggio si sale il primo pendio per poi obliquare a sinistra e raggiungere la centrale Enel di Promoron.
Il sentiero prosegue con numerose svolte sino ai pressi dell' alpeggio di Falegnon ove è posta una croce (mt. 1.912).
Ci si inoltra nel vallone di Cignana in direzione della diga sino ad arrivare ai suoi piedi, lasciare a sinistra la diramazione per il Rif. Barmasse e proseguire per il Rif. Perucca Vuillermoz.
Giunti all'altezza dello sbarramento (1 h e 45 da Valmartin), lo si puo' attraversare per far tappa al Rif. Barmasse (mt. 2.169), continuare sulla sterrata che costeggia il lago di Cignana fino a raggiungere un bivio segnalato all'altezza di una baita nell'alpeggio di Cignana (mt. 2.260).

Lasciare a destra la stradina per la Finestra di Cignana e proseguire a sinistra sul sentiero dell' Altavia n. 3 che sale a mezzacosta sotto il Mont Rous, superare un breve tratto leggermente esposto sino a entrare nella conca. Inoltrarsi nel vallone sino ad attraversare il torrente che scende dal Gran Lago, piegare a sinistra della cascata lasciando in basso il Lago del Piano Superiore (mt. 2.600) e salire l'irto pendio che porta al Lago di Balanselmo e al bivacco Duccio Manenti (mt. 2.789 circa 2 ore dal Lago Cignana).
Si prosegue a destra oltre il bivacco, si supera con alcuni tornanti una fascia di placche rocciose sino a giungere al muretto che chiude il lago del Dragone, attraversarlo e arrivare al Rifugio Perucca Vuillermoz (mt. 2.909 circa 30 min dal bivacco Manenti).

Discesa: lungo l'itinerario di salita oppure (consigliato) costeggiare sulla destra il lago del Dragone seguendo il sentiero (bolli gialli) e scendere al sottostante Gran Lago, raggiungere il muro di sbarramento, attraversare il torrente e proseguire sino a imboccare il sentiero che scende a destra nel vallone.
Spesso poco evidente, il tracciato (segnato sulle cartine col n. 6) scende tra pietraie e sfasciumi (ometti) sino ai prati sottostanti dove è facile trovare stambecchi al pascolo, per poi ricongiungersi al sentiero di salita nella conca poco prima della cascata. Da qui proseguire sino alla diga di Cignana e poi a Valmartin.

Note: bella escursione che tocca 5 laghi, 2 rifugi e un bivacco; nessuna difficoltà particolare salvo per la discesa dal Gran Lago che si compie su terreno detritico e poco segnato.

Relazione di: Erik Rosazza

     
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