POLLUCE mt. 4.091 |
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Località di partenza: Saint-Jacques mt.. 1.689 |
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Dall’autostrada TO-AO, uscire a Verrès e risalire la Valle d’Ayas sino alla Frazione di Saint Jacques, poco dopo Champoluc. Parcheggiata l’auto si lascia a sinistra il 1° ponte sull’Evancon e si prosegue nel sentiero che si inoltra nel bosco e giunge alle case di Fiery 1.878 mt. Oltrepassato il vasto pianoro si lascia a sinistra il sentiero per il lago Blu e si passa il ponte sulla destra seguendo le scorciatoie che tagliano la sterrata che conduce al Piano di Verra Superiore. Poco prima del pianoro un bivio segnalato sulla destra imbocca un sentiero che si inerpica ripido e dopo una serie di tornanti si porta sul filo della morena. Si attraversa un valloncello e ci si porta sull’ultimo ripido crinale che sbocca davanti al Rifugio Mezzalama 3.004 mt. in 3 ore e 30 minuti. (se il Rifugio Guide d’Ayas è completo si può pernottare qui). Proseguire su dossi sassosi dietro al Rifugio fino al ghiacciaio di Verra 3.154 mt., attraversarlo quasi in piano e deviare a sinistra prima della seraccata per aggirarla con un semicerchio verso destra per portarsi sul pianoro glaciale sovrastante: da qui raggiungere in breve il vicino Rifugio Guide d’Ayas sito sullo sperone roccioso del Lambronecca 3.394 mt. 1 ora e 15 minuti dal Rifugio Mezzalama. Nel caso di ghiacciaio molto crepacciato deviare a destra sotto la seraccata e risalire il canale di rocce, sfasciumi e nevai che risalgono lo sperone di Lambronecca sino al Rifugio. Il mattino seguente porre piede sul ghiacciaio e giungere in breve al Colle di Verra, puntare su sfasciumi alla rocciosa cresta Sud-Ovest, affrontare alcuni brevi tratti di facile arrampicata (l° e ll° grado) sino a giungere ad un tratto attrezzato con catene e spit che permettono di vincere una placca e un breve camino. Usciti sull’anticima, ove è ubicata una statua della Madonna, 3.991 mt., calzare i ramponi e percorrere l’affilata cresta finale che conduce alla vetta 4.091 mt. (3 ore dal Rifugio d’Ayas). Il panorama è vasto e impressionante, spicca il gemello Castore, il Breithorn, i Lyskamm, la Roccia Nera e tutto il massiccio del Rosa. DISCESA: ripercorre l’itinerario di salita. Relazione di Erik Rosazza |
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