|
Alpinismo -
Roccia
“Eldorado
Canyon”
E’ uno
dei posti più famosi dell’arrampicata americana, a 15 minuti d’auto da
Boulder. Negli anni 60 sono state aperte qui tra le vie in libera più dure
del Nord America. La roccia è arenaria a grana grossa. Presenta pareti alte
sino a 250/300 metri, la più importante delle quali è il Redgarden Wall.
Un’altra struttura molto bella è la Bastille, una parete verticale e
strapiombante su cui corre la classicissima (e stupenda) “Bastille Crack”.
Altrettanto frequentata ma meno suggestiva delle precedenti è la Wind Tower.
Swanson
Arete (Redgarden Wall) D+, 5.6, 200m (Carlo, Katja e Martin e Chiara)
La più
bella delle facili in Eldo. Ottima per iniziare a conoscere la roccia e
la tipologia delle vie. Segue uno sperone molto marcato. Stupendo il
diedro del quarto e del quinto tiro. Alla partenza si segue il primo
tiro di Rewritten (5.6/5.7 R). Discesa in doppia sul canale a destra
(salendo).
|

Martin
affronta un’entusiasmante fessura (ph. R. Bonin)
|
|

Il diedro perfetto sulla Swanson Arete (ph. R. Bonin)
|

Chiara
sullo spigolo della Swanson Arete (ph. R. Bonin)
Yellow
Spur (Redgarden Wall) TD+, 5.10c, 200m (Markus) 03/06/2004
Dicono
che sia la più bella via che si può salire nei pressi di Boulder.
Aperta in artificiale, è stata liberata da Royal Robbins e Pat Ament
con difficoltà massime di 5.9, evitando la placca più impegnativa con
un traverso esposto ed improteggibile. Oggi normalmente si fa la placca
incriminata (5.10c), unico tratto attrezzato a spit (3 vecchi che
sostitutiscono i precedenti chiodi a pressione) che ho incontrato negli
USA. Discesa in doppia sul canale a sinistra (salendo).
|

All’uscita
del tiro chiave (ph. M. Beck)
|

L’ultimo
tiro si presenta esposto…(ph. M. Beck)
|
Rewritten
(Redgarden Wall) TD, 5.7, 250m (Shehzaad) 12/06/2004
Un’altra
classicissima di Eldorado Canyon. Poco protetta, riserva uno splendido
tiro in fessura, dapprima in traverso e poi su una bella parete
verticale. Termina su un entusiasmante muro verticale molto esposto ma
ben manigliato. Discesa lungo il sentiero a destra (scendendo).
Bastille
crack (The Bastille) TD, 5.7, 200m (Daniel) 29/05/2004
Forse
la più frequentata, sicuramente tra le più belle. I primi 3 tiri
seguono per 100 metri una fantastica fessura, leggermente starpiombante
alla fine, ma con ottime prese. Friends molto utili... Discesa nel
versante opposto per cenge esposte e poi per sentiero.
|

Cordata sul
secondo tiro di Bastille Crack (ph. R. Bonin)
|

Cordata sul
secondo tiro di Bastille Crack (ph. R. Bonin)
|
Wind
Ridge (Wind Tower) D+/TD-, 5.8, 100m (Katja) 03/07/2004
Bella
via di 3 tiri che segue il filo di uno sperone marcato. Caratteristica
la partenza del terzo tiro che necessita un particolare incastro. Ci si
cala con una doppia e poi si raggiunge il sentiero per cenge.
|

La Wind
Tower (ph. R. Bonin)
|
|

Lo
strano incastro sulla Wind Ridge (ph. K. Friedrich)
|

Lo
strapiombo del primo tiro della Wind Ridge (ph. K. Friedrich)
“Flatirons”
Letteralmente
“ferro da stiro”. Sono delle placche proprio dietro la città di Boulder
e ne sono il simbolo (andate a rivedervi la sigla iniziale di Mork &
Mindy...). La roccia di cui sono costituite è arenaria, come quella che si
trova nell’Eldorado Canyon. La scalata però è molto più tecnica e meno
di forza. Anche le protezioni sono molto più aleatorie e distanziate. Si
giunge ai loro piedi partendo da Chataqua, bel parco che segna la fine della
città e l’inizio delle Rockies.
|

I Flatirons
dal parco di Chataqua (ph. R. Bonin) |

I Flatirons
dal centro di Boulder (ph. C. Porporato)
|
Direct
Route (First Flatiron) D+, 5.6 R, 350m (Katja) 28/03/2004
Prima
via salita sul suolo americano. Mi è servita per rendermi conto dello
stile di arrampicata: i primi 2 tiri sono costituiti da 2 placche di V-
in cui si riescono a mettere 2/3 protezioni, non sempre buone... Partiti
col sole, siamo scesi sotto una fitta nevicata; prima di cena, cielo
sereno... Il tempo cambia repentinamente in Colorado! Discesa con una
doppia da 25 metri dalla cresta sommitale e poi per sentiero.
|

I primi
poco proteggibili tiri della Direct Route (ph. R. Bonin)
|

La neve
ci coglie sulla Direct Route (ph. K. Friedrich)
|
Fandango
(First Flatiron) D, 5.5 R, 300m (Katja) 06/06/2004
Visto
che il giorno della prima salita ai Flatiron la neve ci ha permesso di
finire la via ma non di raggiungere la cima, torniamo a fare una seconda
via per solcare il punto più alto. Anche in questa occasione le
protezioni erano molto lunghe, ma questa volta siamo stati accompagnati
da un sole molto caldo. Discesa con una doppia da 25 metri dalla cresta
sommitale.
“Boulder
Canyon”
Da Sud a
Nord, la sequenza dei luoghi è questa: Eldorado Canyon con arenaria,
Flatirons con arenaria, Boulder Canyon con... granito fantastico, ed il
tutto nell’arco di pochi chilometri! Una gran bella sorpresa! Boulder
Canyon è l’altro luogo mitico per arrampicare vicino a Boulder, anche se
con strutture meno impressionanti ed alte dell’Eldorado Canyon. Rispetto a
quest’ultimo ha un gran vantaggio: d’estate, all’uscita del lavoro nel
tardo pomeriggio, si possono andare a fare delle vie alpinistiche di 3/4
tiri... La qualità della roccia è eccezionale.
Cozyhang
(The Dome) TD-, 5.7, 100m (Carlo, Katja e Martin) 05/05/2004
Bella
via su ottimo granito bianco; a volte sembra di scalare sul Bianco.
Caratterizzata da un bel tetto fessurato all’inizio dell’ultimo
tiro. Discesa su sentiero.
|

Martin si
ristabilisce dopo il tetto (ph. R. Bonin)
|

Katja,
nello stesso passaggio, sembra contenta! (ph. R. Bonin)
|
Empor (Cob
Rock) TD-, 5.7, 100m (Carlo) 26/05/2004
Per
arrivare all’attacco bisogna attraversare un torrente abbastanza
impetuoso (il Boulder Creek), ma non c’è il ponte, bisogna appendersi
ad un cavo e tirarsi a braccia... Stupendo l’ultimo tiro, una parete
verticale solcata da una fessura, ovviamente tutta da proteggere.
Discesa su sentiero.
|

L’attacco
di Empor (ph. R. Bonin)
|

Acrobazie
per raggiungere The Cob Rock (ph. R. Bonin)
|
successiva
|