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SPECIALE USA |
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Gli Stati Uniti d’America, pur essendo molto legati culturalmente, economicamente e politicamente agli Stati europei, lasciano sempre sorpreso il viaggiatore del vecchio continente che si inoltra nel loro interno. L’aspetto più affascinante, che a volte lascia senza fiato, sono i grandi spazi desolati e solitari che si trovano anche a pochi chilometri di distanza da metropoli con milioni di abitanti. Noi europei non siamo abituati a viaggiare per ore su strade deserte, totalmente immersi nella natura, senza incontrare nessuna traccia di presenza umana se non la strada asfaltata. Sicuramente è questo il carattere più bello ed emozionante che rende gli USA una meta esotica pur essendo nel cuore dell’Occidente a noi più prossimo. Questa lunga sequenza di ampi territori selvaggi è interrotta solamente dai Parchi Nazionali, sparsi a macchia di leopardo su tutto l’Ovest americano. Queste aree protette raccolgono ogni anno un gran numero di visitatori, tuttavia in essi si possono ammirare tra i più grandiosi monumenti naturali presenti sul nostro Pianeta. Anche la montagna americana non è estranea a queste caratteristiche. I luoghi più famosi per arrampicare, per sciare o per compiere dei trekking sono di solito facilmente accessibili, ma una volta iniziata l’attività prescelta, ci si imbatte ogni volta in una vera avventura a contatto con la natura. Vie lunghe senza soste (scordatevi gli spit nei tiri), fuori pista in boschi fitti a pochi metri dagli impianti di risalita, sentieri che si perdono in luoghi solitari dove ci si può facilmente imbattere in orsi e puma, sono alcune delle caratteristiche pricipali della montagna americana. Tramite i miei racconti e le mie foto cercherò di farvi partecipi delle belle ed indimenticabili esperienze che ho vissuto durante il mio soggiorno di 6 mesi (per motivi lavorativi) a Boulder, in Colorado.
Boulder - Colorado Boulder (www.ci.boulder.co.us ) è una città di circa centomila abitanti, a 50 km da Denver, capitale dello stato del Colorado (www.colorado.com). Posta ad una quota di circa 1700 metri sul livello del mare, Boulder si differenzia moltissimo dagli altri agglomerati urbani statunitensi. Città hippie negli anni 70, oggi, per via della sua università, dei suoi centri di ricerca e delle sue industrie di alta tecnologia, accoglie un gran numero di stranieri che aiutano a rendere questa città molto aperta verso l’esterno e di norma contestatrice dei tipici valori americani, di solito molto conservatori. Le innumerevoli villette a schiera, le via pedonale in centro (normalissimo per noi italiani, una sorpresa per gli statunitensi), la fitta rete di piste ciclabili e le Montagne Rocciose che si elevano ad un paio di chilometri dal centro rendono Boulder una della più vivibili ed interessanti cittadine americane. Vista la sua posizione privilegiata, Boulder è stato uno dei grandi poli in cui è nata e si è sviluppata l’arrampicata americana. Vicinissima al Rocky Mountains National Park in cui svetta il Longs Peak (4321 m) con la sua stupenda parete E di granito, non lontana da Vail (immenso comprensorio sciistico e meta privilegiata per le arrampicate estreme su ghiaccio) e soprattutto base di partenza per l’Eldorado Canyon, Boulder ha visto tra i suoi ospiti Royal Robbins, John Gill e l’italiano Renato Casarotto e tra i suoi abitanti Jeff ed Alex Lowe e Lynn Hill. Viste tutte queste peculiarità, Boulder viene definita ancor oggi la capitale statunitense dell’arrampicata. Pearl Street, la via centrale di Boulder (ph. R. Bonin) Notizie utili L’aereoporto internazionale di Denver (www.flydenver.com) è ottimamente servito con voli giornalieri diretti da Francoforte (Lufthansa) e da Londra (British Airways). Da qui si perviene a Boulder in circa 1 ora con un pullman (10$, linea AB www.rtd-denver.com ). A Boulder si trovano molti alberghi o stanze per pernottare. Da segnalare il fatto che a Boulder, in generale, si mangia bene (viaggiando per gli USA vi accorgerete che questo é MOLTO raro...). Assolutamente indispensabile, per viaggiare negli USA bisogna affittare la macchina (scordarsi treni e pullman); già all’aereoporto è possibile trovare numerosi autonoleggi. Consigliatissima un’assicurazione medica prima di partire. Un punto di riferimento per gli arrampicatori è il negozio di attrezzatura alpinistica Neptune Mountaineering (www.neptunemountaineering.com) che oltre ad essere rifornitissimo è anche un punto base per informazioni sui luoghi e sulle condizioni della montagna. In più i commessi sono quasi tutti degli alpinisti. Un ottimo libro che vi consiglio è “Best of Boulder Climbs” di Richard Rossiter (Falcon Edition). Qui trovate proprio tutto il meglio per arrampicare nei pressi di Boulder. Si può acquistare da Neptune (se volete potete trovare anche la guida di Oviglia “Rock Paradise”) oppure ordinare alla libreria ‘La Montagna’ di Torino. Per le notizie in rete, il miglior sito per il Colorado è www.climbingboulder.com . Ha un problema: è immenso ed uno che non conosce i posti descritti può tranquillamente navigare nel sito senza riuscire a recuperare nessuna informazione utile. Tuttavia è il più completo ed aggiornato. Un altro sito utile è www.rockclimbing.com. Consiglio però di acquistare il libro sopra indicato e poi di integrarlo con le notizie dal web. Per chi lo desiderasse può appoggiarsi alle guide locali che fanno capo al sito www.alpineworldascents.com . A Boulder ci sono 2 sale per l’arrampicata indoor; la prima è più adatta a chi ama fare blocchi (www.thespotgym.com ) mentre la seconda per chi preferisce vie lunghe (www.boulderrock.com ). Non mancano, sui monti circostanti, bei sentieri che si inoltrano per boschi fitti che godono di una pace molto difficile da trovare nelle vicinanze di una grande città. Per visitare i Parchi Nazionali è necessario pagare un pedaggio. Se si intende visitarne almeno 3 (cosa tutt’altro che difficile) consiglio di fare l’abbonamento annuo che costa soltanto 50$ e vi permette di entrare in tutti i Parchi (www.nps.gov ). Sui Parchi un ottimo libro è quello della National Geographics (in inglese).
Molto utile è la scala che paragona i gradi di difficoltà americani con quelli francesi. Se in una relazione trovate R (runnout) o S (serious) vuol dire che dovete stare pronti a fare dei voli molto lunghi...
Nel seguito vi descrivo nel dettaglio i posti in cui mi sono avventurato. Devo ricordare una cosa molto importante: ogni via lunga (ma a volte anche i monotiri) è un vero e proprio ingaggio poiché normalmente non vi sono punti di assicurazione sui tiri e non sempre si trovano le soste. E’ fondamentale quindi portarsi sempre dietro una serie di nut ed una di friend, possibilmente 2 mezze corde, chiodi e martello. Attenzione: in Colorado i temporali pomeridiani sono all’ordine del giorno nella tarda primavera ed in estate e sono particolarmente impetuosi (e pericolosi) in alta montagna. Per le informazioni meteo vedere su www.noaa.gov |